Responsabilità del medico e dell’ospedale

Lo Studio Legale Lunari di Milano si occupa di responsabilità civile, infortuni in luoghi interni o esterni, responsabilità dei professionisti e in particolare del medico e dell’ospedale. La professione medica è regolata da severe norme disciplinari che prevedono tutta una serie di responsabilità (dolosa o colposa, generica o specifica etc.) e colpe (grave, lieve, lievissima) che possono rendere difficoltoso l’esercizio di una professione già di per sé complessa e delicata.

Per questo motivo l’Avvocato Dott.ssa Lunari offre la propria assistenza e consulenza professionale a medici, ospedali e case di cura situate in prevalenza nel bacino di Milano città e provincia in caso di problematiche inerenti la responsabilità del medico e dell’ospedale.

D’altro canto anche la posizione del malato che si rivolge al medico, all’ospedale o alla casa di cura nell’intento di trovare una cura e un trattamento adeguato a problemi di natura psico-fisica configura una situazione di debolezza del soggetto, che deve essere pertanto adeguatamente tutelato contro ogni genere di abuso da parte dei medici e delle strutture sanitarie. Lo Studio Legale Lunari di Milano fornisce dunque assistenza e consulenza legale anche a chi sia stato o ritenga di essere stato vittima di casi di malasanità e voglia trovare giustizia in sede legale.

Con il nuovo studio di Via Sauli 26 a Milano, a circa 500 metri dalla fermata Pasteur della linea rossa M1 della metropolitana milanese (zona Viale Monza – Viale brianza - Stazione Centrale), lo Studio Legale Lunari è un punto di riferimento per privati, aziende e professionisti di Milano e provincia in materia di problematiche sul posto di lavoro.

Che cosa si intende per responsabilità del medico e dell’ospedale?

La responsabilità medica rientra nella fattispecie delle responsabilità professionali derivanti dall’esercizio di un’attività di carattere intellettuale, qualificata da diversi elementi come:

  • la prestazione di opera intellettuale, che deve essere improntata, oltre che ai canoni di diligenza e prudenza sempre validi, alle c.d. leges artis cioè le regole peculiari del settore professionale in questione (la c.d. perizia);
  • la discrezionalità tecnica ma non solo riconosciuta al professionista, anche nel contesto di un rapporto di lavoro subordinato (come nel caso del medico dipendente dell’ente ospedaliero);
  • il carattere personale della prestazione professionale ex art. 2232 c.c..

Per chiarire il concetto di responsabilità medica occorre prima stabilire la natura della prestazione, e gli eventuali caratteri e grado di colpa medica rilevanti in ambito civilistico.

Se la prestazione del medico viene inclusa nella categoria delle obbligazioni c.d. di mezzi, il solo dovere del sanitario sarebbe quello di porre in essere un comportamento professionalmente adeguato, corrispondente all’espressione della diligenza richiesta dallo standard medio di riferimento. Al contrario, attenendosi a questa distinzione, il medico non sarebbe tenuto a far conseguire al paziente il risultato sperato.

Infatti, dal punto di vista giuridico, l’attività professionale del medico si inquadra nella figura del contratto d’opera intellettuale (ex art. 2230 c.c.): in virtù del contratto, il medico assume un’obbligazione di mezzi, e non di risultato. In altre parole il medico è obbligato a porre in essere tutti gli strumenti e le conoscenze tecniche e scientifiche di cui dispone, senza obbligarsi a che il risultato auspicato, la guarigione del paziente, venga effettivamente raggiunto: anche qualora le cure fossero inefficaci, il paziente è comunque tenuto a corrispondere il compenso pattuito, sulla base dell’opera svolta e non del risultato ottenuto.

Di conseguenza, nell’ambito dell’attività professionale svolta, il medico non è tenuto solo alla diligenza del buon padre di famiglia, quanto alla diligenza qualificata richiesta dalla specifica natura dell’attività esercitata ( ex art. 1176 comma 1 e 2 c.c.), cioè alla perizia.

Che cos’è la perizia? Per perizia si intende la conoscenza e applicazione di tutto quell’insieme di regole tecniche che caratterizzano una determinata categoria professionale, nella fattispecie quella medica. La perizia consente di circoscrivere l’ambito del c.d. rischio consentito e di conseguenza l’ambito di liceità dell’intervento.

Dunque ogni medico sarà tenuto, oltre ai generali doveri di diligenza e prudenza, a una perizia meglio specificata:

  • dalle leges artis che individuano la professione medica comunemente intesa;
  • dalle specifiche regole di condotta del settore medico-sanitario.

Il richiamo alla perizia permette di ricondurre la responsabilità professionale alla violazione di obblighi specifici derivanti da determinate regole disciplinari.

Quali tipi di responsabilità ha il medico?

L’attività medica è una delle professioni più complesse e rischiose ad oggi conosciute, in quanto incide direttamente su beni primari quali la vita e l’incolumità psicofisica. Secondo autorevole dottrina, la professione medica rientrerebbe nel campo di quelle attività autorizzate che, ai fini del relativo espletamento, comportano l’accettazione di un ragionevole rischio.

Da ciò conseguono una serie di problematiche inerenti la valutazione del corretto svolgimento dell’attività medica e le relative responsabilità dolose o colpose, che spesso possono condurre a controversie di ordine giuridico nei casi di c.d. malasanità.

In tutte queste situazioni è fondamentale poter contare sull’assistenza di un giurista esperto nel campo della responsabilità civile, con particolare attenzione al campo medico. I pazienti insoddisfatti o che ritengano di essere stati danneggiati da terapie erronee, tardive o omesse, ma anche i medici e le case di cura che volessero tutelarsi contro un’ingiustificata attribuzione di responsabilità possono rivolgersi allo Studio Legale Lunari di Milano.

La nuova sede dello Studio Legale dell’Avvocato Lunari, in Via Sauli 26 a Milano, può essere raggiunta facilmente da Milano e provincia: si trova infatti a breve distanza dalla fermata Pasteur della linea rossa M1 della metropolitana milanese (zona Stazione Centrale – Viale Monza, a breve distanza da Viale Zara – Fulvio Testi, zona Isola – Maggiolina, Milano Nord-Est).

Nell'esercizio della sua professione il medico può incorrere in varie specie di responsabilità conseguenti a:

  • inosservanza o violazione della disciplina professionale;
  • inosservanza o violazione dei doveri di ufficio o di servizio inerenti al rapporto di impiego subordinato da enti pubblici o privati;
  • inadempimento delle obbligazioni discendenti dal contratto di prestazione d'opera nei confronti del cliente privato;
  • errata applicazione delle regole diagnostico-terapeutiche da cui derivi un danno al paziente.

Inoltre la colpa del medico può essere:

  • grave, quando non vengono usate la diligenza, prudenza e perizia proprie di tutti gli uomini. La colpa grave è inescusabile;
  • lieve, quando non vengono usate la diligenza, prudenza e perizia propria di ogni uomo di media capacità;
  • lievissima, quando non vengono usate la diligenza, prudenza e perizia propria delle persone superlativamente dotate di oculatezza e prudenza.

Più in generale il medico può incorrere in reati che configurino responsabilità civile o penale:

Responsabilità civile del medico: scaturisce dai rapporti di diritto privato che il medico contrae con il singolo paziente, che si distinguono in:

Rapporto contrattuale: inquadrabile nel novero dei contratti d'opera intellettuale disciplinati dagli artt. 2229 e seguenti del codice civile, si configura ogni qualvolta un paziente richieda una prestazione sanitaria ad un medico o Ente, che accetta di fornirla. Se, come conseguenza diretta o indiretta dell'inadempienza, si verifica un danno o in casi estremi la morte del paziente si ha anche concorso di responsabilità extracontrattuale.

Trattandosi di contratto d'opera intellettuale il medico risponde civilmente dei danni cagionati per inadempimento qualora l'opera prestata non sia stata improntata agli ordinari criteri di diligenza, perizia e prudenza esigibili nell'esercizio dell'attività medica.

Rapporto extracontrattuale (aquiliana): ricorre in tutti i casi in cui il paziente non abbia concluso alcun contratto né direttamente col professionista sanitario, né con la struttura sanitaria. Ad esempio, il medico incorre in responsabilità aquiliana per condotta omissiva qualora ometta di fornire cure urgenti ad un malato o in qualsiasi caso rifiuti la propria opera, sebbene richiesta, oppure in caso di condotta attiva caratterizzata da negligenza, imprudenza o imperizia (ad es. in caso di prestazioni fornite in via occasionale di un turno di lavoro o in situazioni di urgenza).

Responsabilità diretta: obbligo di rispondere del fatto illecito proprio.

Responsabilità indiretta: obbligo di rispondere del fatto illecito altrui, come nel caso di danni causati da incapaci, minori, allievi o apprendisti (art. 2047, 2048 c.c., culpa in vigilando), da collaboratori (art. 2049 c.c., culpa in eligendo) o ausiliari (art. 1228 c.c.).

Responsabilità penale del medico: si verifica quando la violazione dei doveri professionali costituisce un reato previsto dal codice penale. In caso lo svolgimento non puntuale e diligente della prestazione professionale cagioni conseguenze dannose, il medico può essere chiamato a rispondere in sede penale. La responsabilità penale può essere dolosa o colposa, commissiva od omissiva; inoltre può configurare reati comuni, oppure reati propri della professione, come il falso ideologico o l'omissione di referto.

I reati colposi contestati più di frequente si caratterizzano per la non volontarietà dell'evento pregiudizievole conseguente alla violazione delle leges artis cioè dell'obbligo di agire con diligenza, prudenza e perizia: in particolare lesioni personali colpose (art. 590 cod. pen.) e omicidio colposo (art. 589 cod. pen.). Altro reato colposo, generalmente limitato alle attività di ginecologia e ostetricia, è quello di aborto colposo ex art. 17 della L. 22 maggio 1978, n. 194.

Quanto ai reati dolosi, cioè caratterizzati dalla previsione e volontarietà, quelli più frequentemente contestati sono il falso, la truffa, l'abuso d'ufficio, il peculato e, talvolta, la violenza sessuale.

Responsabilità dolosa del medico: trasgressioni volontarie e coscienti, tali da presupporre il dolo, collegate con l'esercizio della professione sanitaria, quali omissione di referto o di rapporto (art. 365 c.p.), interruzione illecita della gravidanza (art. 18 e 19 , legge 22 maggio 1978, n. 194), rivelazione del segreto professionale (art. 622 c.p.) o d'ufficio (art. 326 c.p.), falsità in atti (art. 476-493 c.p.), comparaggio (art. 170 T.U.L.S.), commercio di campioni medicinali (art. 173 T.U.L.S.), prescrizione illecita di sostanze stupefacenti (art. 43 legge 22 dicembre 1975, n. 685), omissione di denuncia obbligatoria, uso illegittimo del cadavere (art. 413 c.p.) ed infine i reati di sequestro di persona, violenza privata, ispezione corporale arbitraria e incapacità mentale derivata da violenza in seguito a trattamenti medico – chirurgo - anestesiologici effettuati senza il consenso del paziente.

Responsabilità colposa del medico: forma più tipica e frequente di responsabilità professionale, si realizza, ex art. 43 del c.p., quando un medico cagiona, senza volerlo, la morte o una lesione personale del paziente, per negligenza, imprudenza o imperizia (colpa generica) ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline (colpa specifica).

 

Come si intuisce da queste sommarie nozioni inerenti la responsabilità medica, la materia è complessa e pertanto necessita del trattamento di un professionista esperto nel campo, tanto dal punto di vista della dottrina, quanto da quello della giurisprudenza applicata. In caso di controversie inerenti la responsabilità medica od ospedaliera e in tutti i casi di malasanità, i pazienti di Milano e provincia possono contare sulla consulenza e sull’assistenza legale dell’Avvocato Dott.ssa Lunari, operante presso l’omonimo Studio in via Sauli 26 a Milano (Zona Milano Nord-Est, nei pressi della fermata Pasteur della metropolitana milanese M1 – linea rossa).

Che differenza c’è tra responsabilità generica e responsabilità specifica del medico?

Responsabilità specifica: dipende da errore colposo del medico nell'esecuzione di una prestazione medico – chirurgica, ovvero da inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

Responsabilità generica: dipende da negligenza, imprudenza o imperizia, ovvero dall'inosservanza di disposizioni normative relative all'esercizio della professione; può concretizzarsi in una diagnosi errata, omessa o ritardata, oppure nell'errata esecuzione della terapia medica e/o chirurgica.

Che differenza c’è tra responsabilità del medico e responsabilità dell’ospedale o della struttura sanitaria?

Quando si parla di responsabilità medica, occorre distinguere tra la prestazione del singolo medico e la prestazione offerta dalla struttura sanitaria (ente pubblico o clinica privata) in cui lo stesso si trova ad operare.

In seguito ad accesi dibattiti in merito alla qualificazione giuridica della responsabilità della casa di cura, alla iniziale distinzione tra struttura pubblica e struttura privata, alla natura contrattuale o extracontrattuale del rapporto tra istituto di cura e paziente, oggi si è giunti a una sostanziale equiparazione tra struttura pubblica e privata e all’affermazione della natura contrattuale della responsabilità civile conseguente.

Quindi, in relazione ai danni dovuti a "colpa sanitaria", si può e si deve distinguere tra responsabilità del medico e responsabilità della casa di cura, ovvero dell'ospedale o clinica privata. Si specifica tra l’altro che la responsabilità della casa di cura, che sia pubblica o privata, ha più vasta portata rispetto alla responsabilità del medico, in quanto i rapporti tra casa di cura e paziente sono regolamentati da due diversi contratti:

  • il contratto di assistenza sanitaria, relativo al compimento dell'intervento medico in senso stretto;
  • il contratto c.d. di spedalità, che non regolamenta soltanto la prestazione alberghiera, ma anche una serie di obblighi ulteriori e specifici che la casa di cura assume nei confronti del paziente.

Infatti, la casa di cura deve sottostare a una precisa serie di obblighi e doveri nei confronti dei pazienti e del personale, e nello specifico:

  • l'obbligo di dotarsi di personale medico, paramedico ed ausiliario qualificato, sufficiente e presente (ad es. un medico di guardia e un certo numero di infermieri devono essere sempre presenti, l’anestesista dev’essere facilmente reperibile etc.)
  • il dovere di coordinamento tra i vari servizi per affrontare efficacemente le urgenze;
  • l'obbligo di mettere a disposizione locali idonei per ampiezza e sotto il profilo igienico;
  • l'obbligo di utilizzare apparecchiature moderne, appropriate, idonee e funzionanti;
  • l'obbligo di somministrare farmaci sicuri, efficaci e in corso di validità;
  • l'obbligo di usare sangue sicuro.

Mentre il singolo medico può essere chiamato a rispondere dei danni subiti dal paziente solo se questi ultimi siano la conseguenza della non corretta esecuzione della specifica prestazione sanitaria a lui affidata, la casa di cura è responsabile anche nel caso in cui il peggioramento delle condizioni di salute non sia direttamente ricollegabile ad uno specifico errore del medico, ma deriva da una carenza organizzativa della struttura.

Senza pretesa di esaurire una materia vasta come la responsabilità medica e ospedaliera, e senza pretesa di valere come consulenza giudiziaria (che può essere al contrario richiesta allo Studio Legale Lunari di Milano, facilmente raggiungibile da Milano città e provincia), in questa sede si è voluto esaminare brevemente il tema della responsabilità del medico e dell’ospedale in sede civile e penale, cercando di rispondere alle domande più frequenti inerenti le distinzioni tra responsabilità del medico e responsabilità della struttura, responsabilità civile e responsabilità penale del medico, responsabilità dolosa e colposa del medico, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Si è inoltre fatta chiarezza sui complessi concetti di perizia, leges artis della disciplina medica e regole di condotta del settore medico-chirurgico e sanitario.

Per qualsiasi dubbio più specifico inerente l’attribuzione di responsabilità medica od ospedaliera, gli interessati possono rivolgersi al’Avvocato Dott.ssa Lunari, operante presso il nuovo Studio Legale di Via Sauli 26 a Milano, in zona Maggiolina - Isola, Greco - Bicocca, tra Viale Zara-Fulvio Testi e Viale Monza - Abruzzi, a brevissima distanza dalle fermate Loreto e Pasteur della linea rossa e verde (M1-M2) della metropolitana milanese.

Infortuni in luoghi interni ed esterni

Lo Studio Legale Lunari di Milano si occupa di diritto civile in Lombardia, soprattutto a Milano e provincia, in quanto lo studio di Via Sauli 26 può essere raggiunto con facilità da tutto il capoluogo e dalle vicinanze, oltre che dalle province limitrofe di Como e Varese tramite i collegamenti ferroviari e autostradali. La nuova sede dello Studio Legale Lunari si trova infatti a circa 500 metri dalla fermata Pasteur della metropolitana milanese M1.

L’Avv. Dott.ssa Lunari si occupa in particolare di infortuni in luoghi interni ed esterni, infortuni sul luogo di lavoro e scolastici, sinistri stradali, responsabilità del medico e dell’ospedale. Obiettivo di questa pagina è illustrare brevemente le principali casistiche di infortuni in luoghi interni ed esterni, a casa, a scuola e sul lavoro e come comportarsi in caso di infortunio.

Ove sussistano ulteriori e più specifici dubbi variamente inerenti la responsabilità civile in caso di infortuni, la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale e gli infortuni in luoghi interni o esterni, i cittadini residenti a Milano e provincia possono rivolgersi all’Avvocato Lunari presso il nuovo studio di Via Sauli 26 a Milano.

Infortunio sul lavoro

Vediamo innanzitutto che cosa si intende per infortunio sul lavoro. Si definisce comunemente infortunio sul lavoro l’evento lesivo determinato da causa violenta in occasione di lavoro.

L’assicurazione obbligatoria gestita dall’ INAIL offre una copertura agli infortuni sul lavoro dai quali siano derivate la morte, l’inabilità permanente al lavoro, ovvero un’inabilità temporanea assoluta comportante l’astensione dal lavoro per più di 3 giorni.

A decorrere dal marzo 2000, anche gli infortuni che dovessero occorrere agli assicurati.

  • durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro,
  • durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro
  • e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti

sono compresi nell’assicurazione obbligatoria gestita dall’INAIL.

Per ogni controversia legata a incidenti occorsi ai lavoratori nel luogo di lavoro, in interni o in esterni, o durante i normali tragitti compiuti durante la giornata lavorativa, i residenti a Milano e provincia possono contare sull’assistenza e sulla consulenza legale dello Studio dell’Avvocato Dott.ssa Lunari, che vanta molti anni di esperienza nel settore della responsabilità civile e risarcimento danni.

Infortunio in interni

Alla tipologia di infortuni in ambienti interni fanno capo innumerevoli tipologie di infortunio, come gli infortuni occorsi al cittadino in edifici pubblici, come scuole, uffici del Comune, Anagrafe, Catasto, ufficio delle imposte etc., gli infortuni in ambito scolastico che possono riguardare tanto gli insegnanti quanto gli studenti, gli infortuni che possono avvenire sul lavoro, oppure ancora in ambito domestico, a casa propria o di altri.

In tutti questi casi è bene rivolgersi a un legale esperto in materia di risarcimento del danno e responsabilità civile, in modo da chiarire a chi sia attribuibile la responsabilità del danno occorso e se sia configurabile la possibilità di un risarcimento.

Infortuni in esterni

Gli infortuni che possono occorrere in ambienti esterni sono innumerevoli e possono essere pertinenti a diverse categorie di responsabilità: si pensi ad esempio alle lesioni riportate in seguito a caduta a piedi o in bicicletta su una strada dissestata, o alle lesioni riportate a causa di lavori pubblici o privati non correttamente segnalati, o ancora a qualsiasi infortunio dovuto a incuria o dolo che possa avvenire nel cortile esterno di una ditta o di un condominio, o si pensi infine agli incidenti che possono avvenire agli studenti in gita scolastica o nel cortile della scuola, e così via. In tutti questi casi i residenti a Milano e dintorni possono contare sull’assistenza dello Studio Legale Lunari di Milano.

Tra i vari esempi di infortuni in esterni citati, ne vedremo uno in particolare e cioè le lesioni da caduta su strada o marciapiedi dissestati e gli eventuali danneggiamenti conseguenti. Secondo quanto disposto dall’art.2051 c.c., ognuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che venga provato il caso fortuito. In altri termini, la legge prevede una presunzione di responsabilità a carico di chi abbia in custodia la cosa da cui è derivato il danno.

Al danneggiato spetta l’onere di provare il nesso di causalità tra la cosa e il danno subito, cioè è necessario provare che il danno è stato cagionato da quel determinato bene e dunque per la responsabilità di chi ha il bene in custodia, cui è imputabile la mancata vigilanza sul bene stesso. Per questo motivo, grava la c.d. presunzione di colpa sul custode del bene, il quale a sua volta potrà essere ritenuto non responsabile del danneggiamento o della lesione causata soltanto provando che l’evento dannoso è derivato da caso fortuito.

La giurisprudenza ha tradizionalmente escluso l’applicabilità di questa norma nei confronti della Pubblica amministrazione per i danni causati dai beni ad essa appartenenti, in quanto si è affermato che, esercitando i cittadini un uso diretto sui beni appartenenti al demanio stradale, ed essendo tali beni particolarmente estesi, è impossibile esercitare un controllo tale da impedire l’insorgenza di cause di pericolo per terzi.

Dunque, la giurisprudenza stabilisce che la Pubblica amministrazione non ha responsabilità in relazione ai beni per i quali non è possibile esercitare un controllo idoneo ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose per terzi, tuttavia essa può essere ritenuta responsabile in tutte quelle aree e situazioni ove un efficace controllo sia concretamente possibile, anche se spetta al giudice accertare caso per caso tale circostanza.

Il Comune, per la proprietà pubblica sulle strade poste all’interno dell’abitato, è tenuto non solo alla manutenzione, ma anche alla custodia del demanio stradale, con conseguente applicabilità della presunzione di responsabilità stabilita dall’art. 2051 c.c. (Cass. 20.11.1998, n. 11749, Cass. 5.9.1997, n. 8588, Cass. 21.5.96, n. 4673).

La Cassazione ha inoltre affermato l’operatività dell’art. 2051 c.c. nei confronti del Comune riguardo le strade all’interno dell’abitato in caso di omessa vigilanza in caso di lavori stradali, al fine cioè di impedire che i soggetti incaricati di eseguire lavori sulle strade in questione li svolgessero in modo da provocare danni a terzi, soprattutto in mancanza di cartelli o altre idonee segnalazioni idonee a richiamare l’attenzione del cittadino su possibili situazioni pericolose (Cass. n. 4673/96; n. 2963/99).

Pertanto, il Comune proprietario della strada è responsabile dei danni che si verifichino in capo ai cittadini a causa di eventuali buche, sconnessioni o avvallamenti, della sede stradale, per non aver esercitato un adeguato controllo al fine di impedire che si creassero situazioni di pericolo per gli utenti, qualora avesse avuto la concreta possibilità di esercitarlo. Al contrario, ove la concreta possibilità di controllo non sussistesse, il Comune è responsabile in base all’art.2043 c.c., qualora il danno sia stato cagionato da cattiva manutenzione della strada ed il danneggiato provi che l’evento dannoso è stato causato da un’insidia.

In ogni caso, per stabilire con certezza a chi si possa attribuire la responsabilità di danneggiamenti e/o lesioni conseguenti a infortuni in esterni (strade, marciapiedi, cortili etc.) i cittadini di Milano e provincia possono consultare legali esperti in materia di responsabilità civile e risarcimento del danno. I residenti a Milano e provincia, in particolare, possono contare sull’assistenza dello Studio Legale Lunari, in Via Sauli 26 (zona Viale Monza - Viale Brianza, dietro la Stazione Centrale di Milano).

Lo Studio Legale Lunari di Milano, con nuova sede nella zona Nord-Est della città, opera a livello giudiziale e stragiudiziale a tutela dei soggetti danneggiati materialmente e/o fisicamente da sinistri stradali, e dei soggetti che abbiano subito danni biologici, danni materiali, danni esistenziali, danni morali, danni patrimoniali, danni da perdita dei rapporti parentali in conseguenza di sinistri e/o infortuni in luoghi interni ed esterni.

Lo Studio Legale Lunari di Milano si occupa inoltre di responsabilità per altri tipi di danni e/o infortuni, come quelli conseguenti la violazione delle norme in tema di infortuni e lavoro o conseguenti in modo diretto o indiretto la violazione delle norme in tema di circolazione stradale con citazione del responsabile civile.

Sinistri stradali

Lo Studio Legale Lunari di Milano si occupa di responsabilità civile, e più nello specifico di richieste di risarcimento conseguenti a sinistri stradali, infortuni in esterni o interni, responsabilità del medico o dell'ospedale. Lo Studio Legale Lunari, con sede in Via Sauli 26 a Milano, offre la propria consulenza e assistenza legale ai privati cittadini, ai professionisti e alle aziende di Milano e dintorni.

In questa sede si esamineranno brevemente i sinistri stradali e le loro conseguenze, rispondendo alle domande più frequenti in materia (come ad esempio: cosa fare in caso di incidente? Che cos'è la responsabilità aquiliana? Come si accertano le responsabilità dei conduttori? Cosa fare per ottenere un risarcimento? Come si compila e presenta la denuncia? Qual è il valore legale del c.d. Modulo di constatazione amichevole?) senza pretesa di esaurire una materia così vasta né di avere valore di consulenza giudiziaria (che può essere al contrario richiesta allo Studio Legale Lunari di Milano, facilmente raggiungibile da Milano città e provincia).

Per qualsiasi dubbio più specifico inerente i sinistri stradali, la responsabilità aquiliana e il risarcimento del danno, gli interessati possono rivolgersi al’Avvocato Dott.ssa Lunari, operante presso il nuovo Studio Legale di Via Sauli 26 a Milano, in zona Maggiolina - Isola, Greco - Bicocca, tra Viale Zara-Fulvio Testi e Viale Monza - Abruzzi, a brevissima distanza dalle fermate Loreto e Pasteur della linea rossa e verde (M1-M2) della metropolitana milanese.

Che cos'è la responsabilità extracontrattuale o aquiliana?

Colui che procura un danno a seguito di sinistro stradale è soggetto alla c.d. responsabilità extracontrattuale. Chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto, è tenuto, in forza al principio del neminem laedere, a risarcire il pregiudizio arrecato per effetto del proprio comportamento.

La responsabilità extracontrattuale, o aquiliana, sorge quando per effetto e in conseguenza di un'azione od omissione compiuta con dolo, cioè intenzionalmente, o con colpa, cioè per negligenza, imprudenza o imperizia, si verifica un danno nella sfera giuridica di un altro soggetto.

Ai fini dell'imputazione della responsabilità, l'accertamento della sussistenza di un collegamento tra la lesione nella sfera giuridica di un soggetto e la condotta di un altro soggetto rappresenta un presupposto fondamentale. La prova del nesso causale grava sul danneggiato (art. 2947 C.C.) e, nel caso specifico del sinistro stradale, si risolve nella "prova di un comportamento del conducente contrario alle norme, generiche e specifiche, che regolano la circolazione stradale, causativo del danno posto a fondamento della domanda" (Cass. 20 agosto 1998, n. 8249).

Nella materia della responsabilità per sinistri stradali, il primo comma dell'art. 2054 C.C., prevede un'espressa presunzione di responsabilità, che comporta che, se spetta al danneggiato l'onere di dimostrare l'esistenza del nesso causale condotta-evento dannoso, sarà invece onere del danneggiante fornire la prova contraria alla presunzione, e cioè dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, che deve invece ascriversi al caso fortuito, ovvero a cause sopravvenute a lui estranee.

In tema di prove nel settore dell'infortunistica stradale, il c.d. modulo CID, o modello di constatazione amichevole, costituisce un tipico esempio di scrittura privata, assistito da pieno valore probatorio di confessione stragiudiziale nei riguardi dell'autore confidente (art. 5 L. 39/77). Tuttavia l'impresa assicuratrice conserva la facoltà di fornire la prova contraria sui fatti riportati, in modo che, in presenza di una domanda risarcitoria, l'assicuratore che abbia provato fatti diversi e incompatibili con quanto dichiarato in tale sede dal proprio assicurato, non venga condannato al risarcimento.

L’avvocato che si occupa di infortunistica stradale si impegna ad informare il cliente con la massima chiarezza e trasparenza circa l’evoluzione legislativa e giuridica della pratica che lo riguarda, in modo da dare una veste concreta e realistica alle aspettative di tutela inerenti alle possibilità di risarcimento del danno conseguente a sinistri stradali. Lo Studio Legale Lunari di Milano, con la nuova sede in via Sauli 26 a Milano, offre assistenza in materia di sinistri stradali e risarcimento del danno a Milano e provincia, relazionandosi con la massima chiarezza e professionalità nei confronti del cliente, sia esso un privato, un'azienda o un professionista.

Il sinistro doloso

L'illecito civile da circolazione stradale comporta un sistema di presunzione relativo all'accertamento dell'elemento soggettivo dell'illecito (art. 2043 C.C. integrata dall'art. 2054 C.C.). Stando al 1° comma dell'art. 2054 C.C., l'obbligo di risarcire il danno cagionato spetta dunque al conducente, salvo che quest'ultimo dimostri con prove l'assenza di colpa.

L'assicurazione obbligatoria r.c.a. copre anche il danno cagionato da sinistri dolosi? Dopo lungo dibattito inerente al tema, la Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che sia le condotte colpose sia quelle dolose devono essere ricomprese nella tutela per le vittime dei sinistri stradali approntata dalla normativa speciale, la quale configura una responsabilità civile da circolazione che, anche in conformità con la normativa europea, non viene intesa solo come copertura del rischio del soggetto assicurato, ma anche come strumento di risarcimento del danneggiato alla luce del principio di solidarietà verso il danneggiato o terzo danneggiato.

Il danno risarcibile

Quando si ha diritto a risarcimento dei danni cagionati da un sinistro stradale? In caso di sinistro stradale, il danneggiato ha diritto a un risarcimento dei danni subiti, quantificabili in base al concetto di danno risarcibile in concreto, che costituiscano una conseguenza immediata e diretta dell'illecito ex art. 1223.

Nella sfera del danno risarcibile rientrano anche tutti quei danni riconducibili all'”effetto normale" dell'illecito, ovvero di quei danni che, se non ci fosse stata la lesione, non si sarebbero prodotti. In ogni caso, per quantificare il risarcimento a cui potrebbe avere diritto il danneggiato in seguito a sinistro stradale per danni diretti o comunque riconducibili al sinistro stesso, è sempre consigliabile rivolgersi a un legale esperto della materia legislativa e in particolare di responsabilità civile e responsabilità extracontrattuale.

A Milano opera lo Studio Legale Lunari, con sede in via Sauli 26 (zona Viale Zara – Viale Monza – retro Stazione Centrale di Milano), comodamente raggiungibile da Milano città e dalla provincia grazie alla sede ubicata a breve distanza dalla fermata Pasteur della linea M1 della metropolitana milanese.

 

Cosa fare in caso di sinistro?

La denuncia

Qualsiasi assicurato coinvolto in un incidente (anche se si ritiene responsabile e anche se non ha subito danni) è sempre tenuto a presentare denuncia al proprio assicuratore, anche tramite l'apposito modulo blu di Constatazione Amichevole di Incidente, che, qualora non fosse immediatamente disponibile, può anche essere compilato e sottoscritto in un secondo momento. La presentazione della denuncia tramite il modulo di constatazione amichevole sottoscritto da entrambi i conducenti permette di ridurre i termini per l'offerta di risarcimento dei danni a cose (da 60 a 30 giorni) e avvalora la presunzione che il sinistro si sia verificato secondo le modalità descritte.

Chi deve effettuare la denuncia di sinistro? La denuncia deve essere effettuata dal conducente del veicolo coinvolto o, se persona diversa, dal proprietario, entro tre giorni da quello in cui l'incidente si è verificato o da quello in cui si è venuti a conoscenza dell'incidente.

La richiesta di risarcimento assicurativo

L'assicurato danneggiato che si ritenga del tutto o in parte non responsabile dei danni conseguenti al sinistro stradale deve presentare, oltre alla denuncia del sinistro, anche una richiesta di risarcimento dei danni alla propria assicurazione. Poiché il diritto al risarcimento assicurativo si prescrive in 2 anni dall'evento, è bene specificare che la richiesta va presentata entro tale termine.

A chi bisogna inviare la richiesta di risarcimento danni? La richiesta di risarcimento, che può riguardare:

  • i danni al veicolo;
  • i danni alle cose trasportate di proprietà dell'assicurato o del conducente;
  • i danni alla persona subiti dal conducente non responsabile nel limite delle lesioni di lieve entità (con una percentuale di invalidità non superiore al 9%),

va inoltrata al proprio assicuratore R.C. Auto (secondo la procedura di risarcimento assicurativo diretto ex art. 149 del D.lg. 209/05), nel caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti.

In casi diversi dai suddetti (ad esempio quando la vittima abbia subito lesioni gravi, cioè con percentuale di invalidità superiore al 9%), la richiesta di risarcimento del danno dovrà invece essere presentata alla compagnia assicurativa presso cui è assicurato il responsabile del sinistro.

Lo Studio Legale Lunari, nella nuova sede tra Viale Brianza e Viale Monza, nelle vicinanze della fermata Pasteur della metropolitana milanese M1, offre assistenza legale in caso di sinistri stradali al fine di ottenere un congruo risarcimento dei danni subiti qualora spettante, nel pieno rispetto delle vigenti normative di legge.

L’Avvocato Dott.ssa Lunari, attiva presso il suo studio di Via Sauli 26 a Milano, epresta la sua consulenza e assistenza professionale in caso di incidenti stradali, responsabilità civile ed extracontrattuale e richieste di risarcimento danni, attuando sempre ove possibile, prima di addivenire alle vie giudiziarie, il tentativo di giungere a una conciliazione e mediazione stragiudiziale.

Responsabilità Civile e Infortunistica Stradale

Lo Studio Legale Lunari di Milano si occupa di diritto del lavoro, di infortuni e responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale, con particolare attenzione ai sinistri stradali, agli infortuni in luoghi esterni ed interni (in casa, a scuola, sul lavoro, in strada etc.) e alla responsabilità medica e ospedaliera.

Lo Studio Legale dell’Avvocato Dott.ssa Lunari può essere raggiunto senza difficoltà da Milano città e provincia per consulenze professionali e per assistenza legale in materia di Responsabilità Civile, risarcimento del danno e risarcimento del fatto illecito, in quanto la nuova sede di Via Sauli 26 a Milano si trova a breve distanza da Viale Zara e Viale Monza e a soli 500 metri dalla fermata Pasteur della linea rossa della metropolitana milanese (M1).

Quando si può parlare di risarcimento del danno derivante da responsabilità civile?

Il risarcimento del danno derivante da responsabilità civile è generalmente cagionato da inadempimenti contrattuali o extracontrattuali, assoluti o parziali, temporanei o definitivi e/o responsabilità connesse a colpa o a dolo, cioè a omissioni o a comportamenti contrari alla buona fede.

Chi ha diritto a risarcimento o indennizzo?

Le vittime hanno diritto al risarcimento o all’indennizzo del danno ingiustamente subito a causa della condotta altrui od in conseguenza di un rapporto contrattuale. In caso di danno cagionato da inadempimento contrattuale rivolgersi a un legale è la soluzione migliore anche in considerazione del fatto che il responsabile sarà tenuto a risarcire anche le spese e le competenze legali.

Lo Studio Legale Lunari di Milano offre assistenza e consulenza giudiziale e stragiudiziale in materia di sinistri stradali, infortuni in luoghi esterni ed interni, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale in genere. L’Avvocato Dott.ssa Lunari, operante nel nuovo studio in zona Viale Zara – Stazione Centrale a Milano, è infatti specializzata in problematiche inerenti la colpa professionale, la responsabilità del medico e dell’ospedale, la responsabilità derivata dall’esercizio di attività pericolosa, da cose o animali in custodia, da rovina di edificio o per vizi dell’immobile, etc.

La responsabilità medica, in particolare, è una materia complessa in continua evoluzione, che richiede costante aggiornamento professionale; l’infortunistica stradale è un altro ambito frequentemente affrontato dal giurista in tema di risarcimento del danno, così come la responsabilità per infortunio in luoghi interni o esterni, la responsabilità degli insegnanti in caso di incidenti scolastici, la responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni dei dipendenti, la responsabilità dei proprietari di immobili per la rovina e incuria degli stessi e gli eventuali danni conseguenti, la responsabilità conseguente ad attività pericolose o ad attività sportive e così via.

L’Avvocato Lunari, attiva presso il suo nuovo studio di Milano, è esperta conoscitrice del ramo legislativo che riguarda la responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale, gli infortuni sul lavoro, gli infortuni in interni ed esterni, la responsabilità del medico o dell’ospedale e i sinistri stradali.

In questa pagina, senza pretesa di esaurire la complessa materia del diritto civile, si illustrerà brevemente il concetto di responsabilità civile, che cosa fare e che cosa stabilisce la legge in caso di sinistro stradale, a chi spetta la responsabilità in caso di infortuni in interni o esterni, infortuni scolastici o sul lavoro, e che cosa si intende con responsabilità del medico e dell'ospedale.

Per ulteriori e più specifici dubbi in materia di responsabilità civile, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, responsabilità del medico o dell’ospedale, sinistri stradali, infortuni in interni o esterni i cittadini residenti a Milano e provincia trovano un valido interlocutore esperto nel ramo giuridico in questione presso lo Studio Legale dell’Avv. Dott.ssa Lunari. Lo Studio Legale Lunari si trova nelle vicinanze della fermata Pasteur della linea rossa M1, e poco lontano dalla fermata Loreto (linee M1-M2 della metropolitana milanese).

Che cos’è la responsabilità civile?

Secondo l'art. 2043 del c.c. qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. L'autore della lesione è tenuto a risarcire le conseguenze negative patrimoniali ed in alcuni casi non patrimoniali derivanti da lesione di posizione giuridica soggettiva (responsabilità extracontrattuale o aquiliana).

Lo Studio Legale Lunari di Milano, con sede in Via Sauli 26, rappresenta un punto di riferimento per qualsiasi causa inerente la responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale a Milano e provincia. L’Avvocato Dott.ssa Lunari offre la propria consulenza specializzata e assistenza legale ai clienti di Milano e provincia.

Qual è la differenza tra colpa o dolo?

II dolo consiste nella trasgressione volontaria del dovere giuridico, mentre la colpa è dovuta a negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. In altri termini, la colpa è ravvisabile in caso l'evento dannoso non voluto derivi dalla violazione di un dovere di diligenza, cautela o perizia nei confronti di terzi. L'atto illecito invece è doloso solo quando chi lo ha commesso ha agito con la coscienza e la volontà di cagionare l'evento dannoso.

Lo Studio Legale Lunari, specializzato in responsabilità civile, risarcimento di danni contrattuali o extracontrattuali e sinistri stradali, è situato in zona Milano Nord-Est, a breve distanza dalle zone Maggiolina, Greco, Bicocca, Villaggio dei Giornalisti ed è comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, da Milano città e provincia, essendo vicino alle fermate Loreto e Pasteur della metropolitana milanese.