Risarcimento assicurativo

In materia di risarcimento danni da sinistro stradale, è stata recentemente introdotta una riforma che prevede il risarcimento diretto da parte della compagnia di assicurazione del danneggiato il quale non si ritenga in tutto o in parte responsabile del sinistro. Ciò significa che chi è rimasto coinvolto in un incidente senza riportare lesioni di grave entità (sopra il 9% di invalidità permanente), deve presentare la richiesta di indennizzo direttamente alla propria assicurazione, la quale provvederà alla liquidazione del danno in tempi celeri.

L'assicurato è tenuto a compilare il prima possibile (preferibilmente sul luogo del sinistro stradale) il c.d. modulo blu, o modulo di constatazione amichevole del danno (CAI o CID), che verrà presentato alla propria compagnia di assicurazione al fine di ottenere il risarcimento assicurativo.

A quel punto, la compagnia di assicurazione sarà tenuta a formulare un'offerta di risarcimento entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo (ridotti a 30 se il modulo è stato sottoscritto congiuntamente da entrambi i conducenti), ed entro 90 giorni per i danni alle persone.

Con l'entrata in vigore della nuova legge, è la compagnia dell'assicurato (e non quella dell'altro conducente) che, nei casi previsti, provvede al risarcimento assicurativo. Per questo motivo si sottolinea l'importanza di scegliere una compagnia assicurativa di comprovata serietà, ove possibile avente ufficio o agenzia nel luogo di residenza dell'assicurato, in modo da istituire un rapporto personale e immediato con il liquidatore dell'assicurazione.

I residenti a Milano e provincia possono comunque contare sull'assistenza personalizzata e diretta offerta dall'Avv. Dott.ssa Lunari in materia di responsabilità civile ed extracontrattuale, responsabilità diretta e indiretta, responsabilità del medico e della casa di cura, risarcimento dei danni cagionati da fatto illecito e risarcimento assicurativo, sinistri stradali, infortuni sul lavoro e infortuni scolastici, in interni ed esterni.

Lo Studio Legale Lunari offre consulenze legali e assistenza professionale in materia di diritto civile e penale presso il suo nuovo studio situato nella zona Nord-Est di Milano, tra la stazione Centrale, viale Monza, viale Zara-Fulvio Testi e i quartieri Isola e Maggiolina.

Risarcimento del fatto illecito

In questa sezione si esaminerà brevemente che cosa intenda l'ordinamento giuridico italiano per fatto illecito, quali tipi di fatto illecito siano contemplati dalla giurisprudenza e quali siano le conseguenze del fatto illecito; di seguito si tratterà l'argomento del risarcimento del fatto illecito, che cosa sia, quali conseguenze abbia e in quali casi sia applicabile. Per dubbi più specifici inerenti a problematiche connesse al risarcimento del danno per fatto illecito, i cittadini di Milano e provincia trovano un valido interlocutore presso lo Studio Legale Lunari, al fine di risolvere controversie giuridiche in materia di responsabilità civile, risarcimento del danno e assicurazioni.

Il fatto illecito

Che cosa si intende per fatto illecito? Qualsiasi comportamento contrario all'ordinamento giuridico, in quanto violi un dovere o un obbligo derivante da una norma giuridica c.d. primaria, costituisce un fatto illecito, ed è punito con la sanzione prevista da una norma c.d. secondaria.

In particolare, si distinguono diversi tipi di comportamenti che costituiscono un illecito, e cioè:

  • illecito commissivo, cioè determinato da un'azione che viola un obbligo o dovere negativo (di non fare),
  • illecito omissivo, cioè determinato da un'omissione, che viola invece un obbligo o dovere positivo (di fare o di dare).
Il risarcimento del danno per fatto illecito

Il risarcimento del danno per fatto illecito è previsto nel nostro ordinamento giuridico dall'articolo 2043 c.c., che così statuisce: "Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno".

Il danno subito può essere di due tipi:

  • danno patrimoniale, che a sua volta si distingue in
    • danno emergente, cioè una effettiva diminuzione di patrimonio del danneggiato;
    • lucro cessante, configurabile cioè in un mancato guadagno del danneggiato;
  • danno non patrimoniale, cioè il danno non suscettibile di diretta valutazione economica (ma di valutazione equativa) che il soggetto subisce a seguito della violazione di un diritto della personalità. Tuttavia, in taluni casi determinati dalla legge (ex art.2059 c.c.) anche il danno non patrimoniale può essere risarcito.

Il fatto illecito obbliga il suo autore al risarcimento del danno causato (ex art. 2043 c.c.). L'autore dell'atto illecito è quindi soggetto a responsabilità extracontrattuale per il danno patrimoniale e, in certi casi, anche non patrimoniale, provocato.

Che cos'è il nesso di causalità? In materia di risarcimento danni si parla di nesso di causalità in quanto, ai fini del risarcimento del danno, è necessario che tra il fatto compiuto e il danno arrecato sussista e venga dimostrato un rapporto causa-effetto tale che il danno possa dirsi provocato dal fatto in questione.

Quando non è dovuto risarcimento per i danni conseguenti da fatto illecito? Il risarcimento non è dovuto quando è dimostrabile che il danneggiato avrebbe potuto evitare il danno ricorrendo alla c.d. ordinaria diligenza. Inoltre, in caso di concorso di colpa, il risarcimento è diminuito in misura dipendente dalla gravità della colpa e dall'entità delle conseguenze.

Il danneggiante è tenuto al risarcimento soltanto se il danno arrecato è ingiusto, cioè se il danno lede un interesse riconosciuto meritevole di tutela dall'ordinamento giuridico (art 2043 c.c.). L'eventuale ingiustizia del danno in questione viene stabilita dal giudice, mentre il danneggiato è tenuto a provare, oltre al danno causatogli da un agente e al nesso di causalità che intercorre tra danno e agente, anche la colpa o dolo del danneggiante.

Che cos'è la responsabilità indiretta?

Poiché la responsabilità civile dipende dal fatto altrui oltre che dal fatto proprio (responsabilità indiretta), esistono alcuni casi in cui a rispondere del danno non è solo chi ha commesso il fatto dannoso, ma anche un'altra persona, tenuta al risarcimento nei confronti del danneggiato. In particolare si configura la responsabilità indiretta in caso di:

  • fatto Illecito compiuto da incapace o minore non emancipato. Il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace, a meno che questi provi di non aver potuto impedire il fatto, dai genitori o dal tutore per il danno provocato dal fatto illecito compiuto dai figli minori non emancipati, o dalle persone soggette alla tutela che abitano con essi.
  • fatto illecito compiuto dai dipendenti. Per il danno provocato da un dipendente nell'esercizio delle incombenze a cui è adibito, è considerato responsabile, assieme al dipendente stesso, anche il padrone o committente ex art. 2049 c.c..
  • fatto illecito compito da conducente. La responsabilità del danno provocato dal conducente di un veicolo non circolante su rotaie, che sia persona diversa dal proprietario, è in capo sia al conducente che al proprietario, a meno che quest'ultimo non provi di non aver acconsentito alla circolazione del veicolo e di aver adottato tutte le precauzioni necessarie per impedire che altri si impadronisse del veicolo e lo facesse circolare, ex art. 2054 c.c.

Che cos'è la responsabilità oggettiva? La responsabilità oggettiva è un istituto giuridico introdotto dal legislatore al fine di tutelare maggiormente il danneggiato. In base alla responsabilità oggettiva si risponde del fatto che ha determinato un danno, anche se commesso senza dolo o colpa, qualora venga dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità tra il fatto e l'evento dannoso, di modo che il danno risulti conseguenza immediata e diretta del fatto stesso.

Si configura responsabilità oggettiva in caso di:

  • esercizio di attività pericolose (ex art. 2050 c.c): chi causa danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa per sua natura, o per la natura dei mezzi impiegati, è tenuto al risarcimento, indipendentemente dalla sua colpa, a meno che provi di aver adottato, nello svolgere l'attività, tutte le misure consentite dalla tecnica idonee a evitare ogni pregiudizio a terzi, salvo quelli inevitabili;
  • danno cagionato da cose o da animali in custodia (art. 2051 c.c): ciascuno risponde del danno cagionato da cose o animali che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito;
  • danno cagionato da rovina di edificio (art. 2053 c.c): il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni causati dalla loro rovina, compresi quelli dovuti al distacco di parti accessorie od ornamentali dall'edificio, salvo che provi che l'evento pregiudizievole non deriva da difetto di manutenzione o vizio di costruzione;
  • danno dovuto a circolazione di veicoli (art. 2054 c.c.): il conducente di un veicolo non viaggiante su rotaie è tenuto a risarcire il danno cagionato dal veicolo in circolazione a persone o a cose, a prescindere della propria colpevolezza, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso in pari misura a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Lo Studio Legale Lunari si occupa di responsabilità civile ed extracontrattuale, risarcimento danni dovuti a fatto illecito e risarcimenti assicurativi, sinistri stradali e infortuni in luoghi interni ed esterni, responsabilità del medico e dell'ospedale e responsabilità indiretta. Lo Studio si trova in via Sauli 26, a Milano, ed è comodamente raggiungibile da Milano città e provincia grazie all'ubicazione nei pressi della fermata Pasteur della metropolitana milanese M1.