Contrattualistica

L'art. 1321 del Codice Civile definisce il contratto come l'accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

Il contratto vincola i contraenti all'esecuzione ciascuno delle rispettive prestazioni, predisponendo specifiche forme di tutela in caso di inadempimento, ma non produce effetti nei confronti di terzi, ove non sia espressamente previsto dalla legge.

Non rientrano in tale nozione di contratto gli atti unilaterali (come il testamento) e tutti quegli atti che non hanno contenuto integralmente patrimoniale (come il matrimonio), essendo requisiti essenziali del contratto (ex art. 1325 c.c.):

  • l'accordo delle parti;
  • la causa (cioè la ragione socio-economica del contratto);
  • l'oggetto (ovvero il contenuto del contratto, che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile);
  • la forma, ove richiesta dalla legge a pena di nullità.

In ambito contrattuale, è bene rivolgersi a un legale prima della stipula e, ancor meglio, prima della sua stessa stesura in quanto un contratto redatto in modo scorretto o approssimativo può essere fonte di equivoci dando origine a lunghe e costose cause.

 

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Lettere d'intenti

Nell'ambito del diritto privato, la definizione di lettera d'intenti si applica a qualsiasi documento sottoscritto dalle parti durante la trattativa per la conclusione di un contratto, con il quale:

  • si fissano i punti su cui le parti sono già pervenute ad un accordo,
  • si disciplina il prosieguo delle trattative seguenti, senza alcun impegno a concludere il contratto.

In particolare nell'ambito della contrattualistica commerciale internazionale, la lettera d'intenti (in inglese memorandum of understanding, letter of intent o statement agreement) è uno strumento utilissimo per permettere alle parti di disciplinare la negoziazione delle trattative, determinando scopo, modalità di svolgimento, e termini temporali dell'operazione commerciale sottesa.

 

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