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Pignoramenti presso terzi di somme di lavoro - Pignoramento di crediti presso terzi

Il pignoramento presso terzi, regolamentato dagli artt. 543-554 del codice di procedura civile, è quel particolare tipo di pignoramento per il quale vengono sottratti crediti da conto corrente, provvigioni, somme di lavoro, cose del debitore che si trovano presso terzi e, nei limiti previsti dalla legge, salario, stipendio e pensione.

L'art. 543 c.p.c. prevede due ipotesi di pignoramento presso terzi:

  • pignoramento di crediti vantati da un terzo nei confronti del debitore, relativo a crediti che il debitore ha verso terzi oppure cose del debitore che sono in possesso di terzi;
  • pignoramento di cose di proprietà del debitore in possesso di terzi non a casa dello stesso.

Come avviene per i beni mobili, anche taluni crediti non possono essere sottoposti a pignoramento, in considerazione della loro funzione di sostentamento (art. 545 c.p.c.), e cioè:

  • i crediti alimentari, tranne che per le cause di alimenti;
  • i crediti aventi ad oggetto sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

I crediti da lavoro possono essere pignorati solo parzialmente, nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato e comunque fino alla misura del quinto, per i crediti dovuti allo Stato, alle province e ai comuni e per ogni altro credito (art.545 c.p.c).